Nel solco di una tradizione, nel futuro di una nuova era. Quella del Gran Premio del Lazio. L'organizzazione targata Terenzi Sport Eventi, la stessa del "Liberazione" di fine aprile alle Terme di Caracalla, darà vita sabato 19 settembre alla prima edizione di una corsa che farà rivivere la gloriosa storia del Giro del Lazio. Un'epopea nata nel 1933, che in quasi un secolo ha visto differenti formati e location: gara a tappe, gara da un giorno; partenze e arrivi a Roma, ma anche negli altri spettacolari territori laziali; percorsi più esigenti e più veloci, differenti organizzatori, vincitori italiani e stranieri, da Bartali e Magni a Bitossi e Battaglin, da Gimondi e Bugno a Pozzato e Bettini, fino ai bis di Roger De Vlaeminck e Pascal Richard e i tris di Francesco Moser e Andrea Tafi.
A dodici anni dall'ultima affermazione firmata Alejandro Valverde, il 2026 torna a far correre i professionisti nel Lazio con questo evento di categoria 1.1 inserito nella prestigiosa Coppa Italia delle Regioni. L'edizione inaugurale del Gran Premio del Lazio è la realizzazione di un'idea di Maria Spena, Consigliera di Sport e Salute, condivisa con entusiasmo dall'organizzatore Claudio Terenzi, dal Consigliere regionale Giorgio Simeoni, dalla Lega Ciclismo Professionistico e dalla Federciclismo. Oltre che, naturalmente, dai 28 Comuni attraversati: a partire da Fiuggi e la Ciociaria, teatro della partenza, ad Anguillara Sabazia dove sarà posto il traguardo al termine di oltre 180 chilometri, di cui i trenta finali attorno al suggestivo lago di Bracciano.
Sarà un appuntamento imperdibile per i velocisti, che si colloca all'interno di una settimana di grande ciclismo nel Centro-Sud tra Trofeo Matteotti a Pescara, Giro d'Abruzzo e di Campania, e per chiunque vorrà vivere il brivido di assistere alla sfida tra gli assi del pedale in un territorio spettacolare. Saranno presenti almeno tre squadre del World Tour, massimo livello internazionale, e tutte le migliori formazioni italiane, pronte a dare l'assalto al primo Gran Premio del Lazio.


